Marco basoccu dimesso: il tifoso juve sta bene

• Pubblicato il • 4 min
Marco basoccu dimesso: il tifoso juve sta bene

Arrivano notizie positive dalla cronaca torinese: Marco Leonardo Basoccu, tifoso della Juventus di 36 anni rimasto gravemente ferito il 24 maggio prima del derby Torino-Juventus, è stato ufficialmente dimesso nel pomeriggio dall’ospedale Molinette di Torino.

La dimissione segna un passaggio importante dopo una fase critica legata a un trauma cranico e a un intervento neurochirurgico, con un quadro clinico che, secondo i medici, procede in modo favorevole.

dimissioni Basoccu: le condizioni dopo il ricovero alle Molinette

Le informazioni fornite dalla struttura sanitaria indicano che i medici hanno sciolto la prognosi, confermando un decorso clinico positivo e buone condizioni neurologiche nel complesso.

Basoccu era stato ricoverato in codice rosso per un severo trauma cranico riportato durante i violenti scontri avvenuti all’esterno dello stadio Olimpico-Grande Torino. In quel contesto era stato ritenuto necessario un delicato intervento neurochirurgico.

Il percorso di cura non risulta ancora terminato: il trentaseienne dovrà rientrare in ospedale tra due o tre settimane per un nuovo breve ricovero. Nel frattempo ha potuto lasciare la struttura accompagnato dai genitori, Pierluigi e Maria Teresa.

Basoccu dimesso: le parole su salute e ringraziamenti al personale

Uscendo dalle Molinette, Basoccu ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, rivolgendosi con gratitudine all’équipe sanitaria che lo ha seguito durante la degenza.

Le sue dichiarazioni riportano uno stato generale positivo: «Sto bene, sono felice di essere uscito finalmente. Ho solo un leggero mal di testa, tutto il resto è ok».

Nel ringraziare i professionisti, ha sottolineato la disponibilità mostrata in reparto: «Colgo anche l’opportunità per ringraziare tutto il personale, gli assistenti, tutti quanti sono stati gentilissimi e molto cordiali con me».

Riguardo alla prosecuzione delle cure, ha indicato la necessità di ulteriore tempo e un successivo passaggio clinico: «Adesso ci vorrà ancora un po’ per la ripresa totale, ci sarà un’altra operazione, ci pensiamo con calma».

amnesia e indagini: cosa ricorda Basoccu sulla dinamica del ferimento

Sul piano investigativo restano da chiarire diversi aspetti della dinamica esatta del ferimento. Alla domanda specifica sul ricordo dell’attimo dell’impatto o delle violenze, Basoccu ha risposto in modo negativo: «No».

Il racconto evidenzia un quadro di memoria incompleta. Il tifoso ha spiegato: «Ricordo qualcosina del prima. Devo ancora capire le vicende reali che sono successe, devo ancora parlare con le persone che erano con me, non le ho ancora sentite tutte, però non ho una memoria ben chiara di quello che è accaduto».

Nei giorni scorsi il trentaseienne risulta essere stato ascoltato dalle forze dell’ordine che coordinano le indagini. L’incontro non avrebbe portato a una svolta, a causa della amnesia temporanea: «Sì, certo, sono venuti a interrogarmi in stanza, però come ho detto a loro e a voi non ricordo nulla di quello che è successo».

È stata inoltre richiesta una presa di posizione sulle polemiche relative alla gestione dell’ordine pubblico prima della partita. Anche in quel caso Basoccu ha dichiarato di non avere elementi utili: «Non so nulla di queste cose e non voglio neanche entrare nel tema, sinceramente non conoscendo i fatti, le vicissitudini».

isolamento protettivo in reparto e memorie preservate durante la degenza

Durante la degenza, il deficit di memoria risulta essere stato in parte indotto e preservato dai medici, con l’obiettivo di tutelare i parametri neurologici del paziente. In base a quanto riferito, i contatti con l’esterno sono stati limitati in modo quasi totale: «Una delle prime dottoresse che mi ha assistito da quando sono entrato non voleva che io avessi contatti con l’esterno per non danneggiare la memoria».

Tra le poche informazioni arrivate in reparto figura anche un riscontro sportivo legato alla formazione bianconera. Basoccu ha commentato la notizia con un tono di amara ironia, raccontando di averla inizialmente percepita come un’illusione: «Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero».

prospettive dopo la dimissione: ritorno sugli spalti da valutare

Il trauma fisico e psicologico, secondo quanto emerge dalle parole riportate, potrebbe richiedere tempo prima di un ritorno completo alla normalità. Interpellato su un eventuale ritorno sugli spalti per seguire la squadra, il tifoso ha mantenuto una risposta prudente: «Non lo so, ci devo pensare».

persone citate nel racconto

  • Marco Leonardo Basoccu
  • Pierluigi Basoccu
  • Maria Teresa Basoccu
tifosi juve

Per te

Segnala a Zazoom - Blog Directory