Maifredi chiarisce: perché non c’entro nulla con thiago motta
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Maifredi analizza la stagione di Thiago Motta alla Juventus
Gigi Maifredi, ex allenatore della Juventus, ha recentemente condiviso le sue opinioni riguardo a Thiago Motta e al suo operato nella squadra bianconera, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.
Il confronto con Thiago Motta
«Da tempo vengo accostato a Motta, ma quale collegamento esiste tra noi? Io gestivo quattordici giocatori e due stranieri, mentre lui ne ha trenta. Nelle prime venti partite eravamo primi o secondi, ma la situazione è cambiata drasticamente a febbraio, durante una partita contro la Sampdoria, dove abbiamo mostrato un gioco eccezionale nel primo tempo».
Errori di valutazione da parte di Motta
«Motta dispone di trenta calciatori talentuosi; Ha commesso l’errore di voler replicare a Torino il modello di gioco visto a Bologna. Lì aveva Aebischer, Freuler e Ferguson, un centrocampo altamente intellettuale e ricettivo. Gli scambi tra quei tre erano naturali. Locatelli è un buon giocatore, mentre Koopmeiners è molto apprezzato da me; Non si adatta perfettamente al contesto attuale. Thiago avrebbe dovuto adattarsi a nuove strategie poiché le aspettative sono cambiate».
L’importanza di un’esperienza intermedia
«In una realtà come quella della Juventus i ritmi e le logiche sono notevolmente diversi. Con il senno di poi, avrei beneficiato dell’opportunità di allenare per qualche anno una squadra che fosse una via di mezzo tra Bologna e Juventus. Se fossi andato alla Roma avrei avuto modo di comprendere meglio la situazione generale e sarei stato più preparato per affrontare la Juve».
Cosa significa allenare la Juventus
«La possibilità di guidare la Juventus può far perdere il senso della realtà. Arrivavo da una lunga serie di vittorie senza considerare adeguatamente le sfide che avrei affrontato. Non escludo che anche Motta abbia vissuto questa esperienza; Lui ha conosciuto il grande calcio fin dalla giovane età».
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