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Allo Allianz Stadium di Torino la Juventus conquista una vittoria fondamentale contro il Genoa, rilanciando in modo decisivo le speranze legate alla Champions League. La partita prende subito una direzione chiara: dopo un avvio aggressivo dei bianconeri, i gol arrivano con rapidità e la squadra gestisce il vantaggio fino al 2-0 finale, al termine di una sfida in cui il pressing e l’efficienza offensiva risultano determinanti.
Juventus Genoa 2-0: vittoria decisiva all’Allianz Stadium
La Juventus porta a casa un 2-0 che accorcia la distanza dalla quarta posizione, con il Como ridotto a un solo punto. In una giornata positiva per i colori bianconeri, il match offre intensità sin dalle prime fasi e conferma la capacità della squadra di colpire sia su azioni manovrate sia in contropiede.
formazioni e scelte tattiche: Spalletti cambia e rilancia
Luciano Spalletti decide di riportare Jonathan David tra i titolari, affidandogli un ruolo centrale nel 4-2-3-1. Il canadese guida l’attacco con Francisco Conceicao alle spalle, supportato anche da Weston McKennie e Kenan Yildiz. In mezzo, Manuel Locatelli si collega a Khephren Thuram nel doppio pivot, mentre la difesa davanti a Mattia Perin è composta da Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Lloyd Kelly e Andrea Cambiaso.
La Juventus imposta la propria identità anche attraverso i movimenti dei reparti e le transizioni rapide, con sostituzioni che arrivano durante il confronto: Perin lascia il campo al 45’ a Di Gregorio, e più avanti cambiano gli interpreti offensivi e laterali, fino alle ultime modifiche con presenze fresche come Miretti e Boga.
Juventus segna presto: gol lampo e 2-0 già nel primo tempo
La squadra di casa non concede tempo al Genoa. Dopo meno di quattro minuti la Juventus passa in vantaggio. L’azione nasce da un tentativo rossoblù di liberare un calcio d’angolo, ma Thuram mantiene il possesso deviando il pallone verso l’area. Si susseguono poi tre colpi di testa: Kelly e Bremer contribuiscono alla sequenza, fino a quando la deviazione disorienta Justin Bijlow, che non riesce a controllare l’impatto sul primo palo.
Nel 17° minuto i bianconeri raddoppiano con una ripartenza fluida. Cambiaso trova McKennie a centrocampo, e il passaggio consegna il pallone a Conceicao sulla fascia destra. Il portoghese accelera verso l’area e completa la combinazione con l’americano, che batte il portiere con un tiro basso preciso dalla zona centrale.
Prima dell’intervallo, la Juventus continua a dominare. McKennie sfiora una seconda marcatura personale, trovandosi però fuori misura su un invito di testa di Yildiz. Il risultato resta fermo sul 2-0, ma l’impatto offensivo della Juventus rimane costante per tutta la prima frazione.
ripresa: pressing bianconero, Genoa cresce ma non ribalta
Dopo il rientro dagli spogliatoi, la Juventus prova a spingere ancora per il terzo gol. McKennie spreca un’altra occasione, mentre il tentativo di David si infrange sul palo. La partita vive però anche la reazione del Genoa, che migliora man mano che passano i minuti.
rigore per il Genoa e parate decisive di Di Gregorio
Con il match che procede, il Genoa ottiene un calcio di rigore per un fallo di Bremer su Aaron Martin. Il giocatore trasforma il penalty, ma Michele Di Gregorio—subentrato a Perin al 45’—risponde con un intervento determinante, seguito anche da un’ulteriore parata sul pallone successivo. Nonostante la pressione e la creazione di momenti favorevoli, il Genoa non riesce a cambiare il punteggio.
finale: scambi e occasioni, risultato bloccato sul 2-0
Nelle fasi conclusive, la sfida alterna colpi da entrambe le parti. Arek Milik prova a rendersi protagonista con un tentativo dalla zona centrale del campo, ma la Juventus mantiene il controllo del punteggio. Il confronto si chiude con la vittoria bianconera per 2-0.
Nel computo delle marcature, la Juventus mette a segno le reti con Bremer al 5’ e McKennie al 17’.
cartellini e disciplina: ammonizioni in avvio e nel finale
Il match registra diverse ammonizioni: Locatelli al 13’, McKennie al 26’ e Frendrup al 50’ tra i primi episodi, con ulteriori sanzioni che coinvolgono Bremer al 71’ e Thuram al 78’.
marcatori e formazioni: Juventus e Genoa schierate per il risultato
Gol: 5’ Bremer, 17’ (J), McKennie (J)
juventus (4-3-3)
- Perin (45’ Di Gregorio)
- Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (82’ Holm)
- McKennie, Locatelli (C), Thuram
- Conceicao (82’ Miretti), David (65’ Milik), Yildiz (89’ Boga)
genoа (3-4-2-1)
- Bijlow
- Marcandalli, Ostigard, Vasquez (C)
- Ellertsson, Frendrup (82’ Ekhator), Malinovskyi (64’ Masini), Martin
- Messias (51’ Baldanzi), Vitinha
- Colombo (64’ Ekuban)
presenze in campo e protagonisti: notti bianconere e intrecci in mezzo al campo
La partita ruota attorno alle scelte di Spalletti e alle azioni che portano alla rete. L’impatto di Jonathan David, la spinta dei laterali e la costruzione in mediana con Locatelli e Thuram definiscono la traiettoria della sfida, mentre le opportunità del Genoa vengono neutralizzate in più occasioni, senza riuscire a incidere sullo 0-2 finale.
Personaggi e interpreti citati:
- Luciano Spalletti
- Jonathan David
- Francisco Conceicao
- Weston McKennie
- Kenan Yildiz
- Manuel Locatelli
- Khephren Thuram
- Mattia Perin
- Michele Di Gregorio
- Pierre Kalulu
- Gleison Bremer
- Lloyd Kelly
- Andrea Cambiaso
- Holm, Miretti, Milik, Boga
- Justin Bijlow
- Arek Milik
- Aaron Martin
- Arek Milik


