Atalanta e Marelli, perché il rigore per lintervento di gatti handball non è stato concesso
Nel finale di una delle sfide più attese a Bergamo, l’attenzione si è concentrata su un episodio da area di rigore che ha acceso discussioni, movimenti e proteste. Atalanta, reduce da un primo tempo in cui ha creato pericolosità senza concretizzare, ha trovato il gol con Boga nella ripresa, ma l’esito complessivo è rimasto in mano alla Juventus. Il punto decisivo sul tema arbitraggi riguarda una possibile penalty non concessa per un presunto fallo di mano di Federico Gatti, analizzato con toni netti da figure autorevoli del settore.
Atalanta-Juventus: episodio di rigore contestato nel finale
La partita, disputata al New Balance Arena di Bergamo, ha messo di fronte due squadre candidate europee. Nel primo tempo, l’Atalanta ha mostrato maggiore pericolosità, ma senza riuscire a trasformare le occasioni in vantaggio. Nella ripresa, invece, la Juventus ha sbloccato con un gol piuttosto sporco: Jeremie Boga, ex della gara, ha segnato dopo il rientro in campo e la rete è risultata sufficiente a garantire il successo pieno alla “Vecchia Signora”.
Il nodo controverso è arrivato nell’ultima fase dell’incontro, quando la palla ha colpito il braccio di Gatti da distanza ravvicinata. Il gesto, contestato dai giocatori atalantini, ha portato a verifiche e proteste proprio mentre il match stava entrando nella fase conclusiva.
Perché non è stato assegnato il rigore: spiegazione arbitrale e VAR
Nella seconda frazione, la Juventus ha saputo gestire l’andamento difendendo con un blocco basso, rendendo più complicate le iniziative dell’Atalanta. Proprio per la solidità della manovra difensiva bianconera, i momenti finali hanno assunto un peso specifico.
Al minuto 86, il pallone ha colpito il braccio di Gatti da vicino, con un contatto che ha generato dubbi in campo. Nonostante la situazione, Fabio Maresca non ha fischiato il penalty. La decisione è stata poi confermata dal VAR dopo un controllo rapido, scelta che ha provocato il disappunto di Raffaele Palladino, del gruppo atalantino e del pubblico presente a Bergamo.
Luca Marelli: mano di Gatti non intenzionale e criterio non da spot-kick
Nel post-gara, alcune interpretazioni esterne hanno provato a alimentare polemiche con teorie di complotto. Tra i commentatori, Luca Marelli, indicato come una delle voci più affidabili nel panorama dell’analisi arbitrale, ha ribadito con forza la correttezza dell’operato di Maresca e della sala VAR.
mossa del braccio e assenza di intenzionalità: il punto centrale
Secondo la ricostruzione di Marelli, il difensore della Juventus non avrebbe messo in atto un’azione volta a intercettare il pallone con il braccio, né avrebbe tentato di ingrandire deliberatamente la propria sagoma. Di conseguenza, l’episodio non rientrerebbe nei presupposti che portano a un calcio di rigore.
La lettura dell’ex arbitro si concentra proprio sul fatto che Gatti non abbia fatto un tentativo intenzionale per bloccare la sfera, cercando piuttosto di portare il braccio fuori dalla traiettoria.
Dario Cervellati: stessa interpretazione sull’episodio del 86° minuto
Una conferma della linea interpretativa è arrivata anche da Dario Cervellati, analista arbitrale del Corriere dello Sport. La sua lettura coincide con quella di Marelli: l’episodio non avrebbe configurato un intervento tale da giustificare l’assegnazione di un rigore.
Contesto della partita e risultato finale
La partita si è decisa su un equilibrio lungo, spezzato dopo l’intervallo dal gol di Boga. L’Atalanta ha continuato a cercare il vantaggio, ma la Juventus ha mantenuto ordine e ritmo, limitando gli attacchi soprattutto grazie a un assetto difensivo compatto. Nel finale, il caso Gatti ha però monopolizzato il confronto, con le scelte di campo che restano legate alla conferma VAR e alle spiegazioni di chi analizza l’arbitraggio.
figure citate nell’analisi dell’episodio
- Luca Marelli
- Fabio Maresca
- Dario Cervellati
- Federico Gatti
- Raffaele Palladino
- Jeremie Boga


