Bremer: "Spalletti ha sempre ragione, sono un po' stanco
Gleison Bremer ha riconosciuto che la valutazione critica espressa dall’allenatore Luciano Spalletti sulla prestazione contro Monaco era accurata, evidenziando una partita condizionata da rotazioni e stanchezza. Il confronto ha messo in luce la necessità di gestire al meglio la forma fisica e mentale in vista degli impegni futuri.
bremer e spalletti: analisi post monaco
La Juventus ha schierato una formazione fortemente rinnovata, con conseguente rendimento meno brillante e un pareggio a reti inviolate contro il Monaco. Spalletti ha dichiarato di aspettarsi una prestazione migliore, ma Bremer concorda sull’esito e sui segnali emersi durante la gara.
Bremer ha aggiunto che la disposizione tattica scelta dal tecnico aveva senso in termini di turnover, ma ha riconosciuto che la squadra è apparsa meno brillante rispetto ad altre uscite. Secondo l’intervista rilasciata a IlBianconero, è stato possibile avvertire una componente di stanchezza mentale e fisica che ha favorito errori non tipici.
rotazioni, rendimento e riflessioni
La gestione della rosa ha coinvolto le necessità di alternare i convocati: Pierre Kalulu e Lloyd Kelly sono stati impiegati per compensare l’assenza di alternative, mentre Federico Gatti è rientrato da un infortunio recente e Daniele Rugani resta ai box. Questi elementi hanno contribuito a una dinamica di squadra meno fluida, ma con l’obiettivo di preservare i recuperi e mantenere competitività.
stato di forma e obiettivi
Bremer ha spiegato di sentirsi leggermente affaticato da quando è tornato dall’infortunio al ginocchio, avvenuto nel periodo precedente. Dal suo rientro ha disputato ogni incontro, ma la gestione delle prossime gare diventa cruciale per mantenere la competitività fino al termine della stagione.
prossime gare e focus
Si guarda al confronto successivo contro Parma come una sfida da vincere per consolidare la posizione. La squadra dovrà affrontare la sfida con maggiore freschezza mentale e fisica, limitando gli errori tipici di una fase di turnover.
persone nominate nel testo
- Gleison Bremer
- Luciano Spalletti
- Pierre Kalulu
- Lloyd Kelly
- Federico Gatti
- Daniele Rugani


