Douglas costa dice a lewandowski di unirsi alla juventus e loda khedira sottovalutato

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Douglas costa dice a lewandowski di unirsi alla juventus e loda khedira sottovalutato

Douglas Costa torna a parlare della Juventus con il trasporto di chi ha vissuto anni importanti in bianconero e continua a seguire da vicino il club. Nel quadro di nuovi passaggi di carriera e di nuovi contatti con l’ambiente bianconero, il giocatore brasiliano si concentra su ricordi, pressioni, differenze tattiche viste lungo il tempo e nomi che, secondo la sua visione, potrebbero incidere ancora. Al centro anche l’attesa legata a un possibile ritorno all’Allianz Stadium e i profili che, tra passato e presente, possono fare la differenza.

douglas costa e il ritorno emotivo alla juventus

Douglas Costa sottolinea la presenza di ricordi positivi legati al periodo trascorso alla Juventus, con una permanenza in rosa dal 2016 al 2022. Pur ricordando che l’ultima apparizione con la maglia bianconera risale al 2020, il messaggio rimane centrato sul legame con il club e con chi lo ha reso parte della propria storia sportiva.

Il 35enne evidenzia un elemento nuovo: una ripartenza inattesa in ambito italiano, con la firma per una squadra di Serie D, il Chievo Verona. Il passaggio viene inquadrato all’interno di un accordo con Al-Ittifaq, società che entrerà in scena in estate.

contatti con i compagni e attesa per l’allianz stadium

Nel descrivere la dimensione personale legata all’ambiente juventino, Costa racconta di mantenere rapporti con diversi ex compagni. Nei mesi recenti dichiara di essersi sentito con Leonardo Bonucci e poi con Alex Sandro, indicato come vicino in Brasile. Aggiunge anche di aver incontrato Giorgio Chiellini.

Tra i punti più rilevanti compare l’idea di un ritorno allo stadio: Costa afferma che tornerà presto all’Allianz Stadium, mentre per il momento segue la squadra tramite televisione. La lettura del contesto è netta: giocare per una società come la Juventus comporta momenti complicati e richiede unità.

pressione, identità e aspettative di successo

Il giocatore descrive la presenza di pressione enorme legata al livello richiesto dall’ambiente. Il punto di vista resta però legato all’identità del club: secondo Costa, la Juventus manterrà sempre il proprio profilo e i propri standard, con la convinzione che il momento del ritorno a lottare per vincere sia vicino.

douglas costa su cristiano ronaldo, campioni e maturità professionale

Nel ricordare l’esperienza maturata con i grandi interpreti della sua generazione, Costa indica Cristiano Ronaldo come figura che lo ha maggiormente ispirato. Il brasiliano lo definisce un professionista unico e, al tempo stesso, una grande persona anche oltre la percezione comune.

Accanto a Ronaldo, Costa cita altri compagni capaci di esprimere una mentalità simile e di livello assoluto: Neymar, Paulo Dybala e Franck Ribéry. Per Costa condividere lo spogliatoio con giocatori di quel calibro è stato un onore.

infortuni, ballond’or e rimpianti di carriera

Alla domanda su una possibile prospettiva per il Pallone d’Oro in assenza di problemi fisici, Costa risponde che è difficile stabilire quale carriera avrebbe potuto costruire senza gli infortuni. Dichiara di non aver mai affrontato seriamente il tema, mantenendo un atteggiamento centrato sull’orgoglio per il percorso compiuto.

Il punto più diretto riguarda il peso degli stop: Costa afferma di aver sofferto molto e troppo. Specifica che, in certe situazioni, il talento non basta se non accompagnato da una condizione fisica perfetta. Il rimpianto viene legato alla possibilità di partecipare a tre Mondiali, indicati come la grande mancanza nella sua memoria sportiva.

Per quanto riguarda la Juventus, Costa riconosce di aver vissuto trofei e momenti importanti, ma sottolinea che gestire gli infortuni, soprattutto negli ultimi mesi, è stato duro. Ripete un dettaglio concreto: il tempo trascorso in J|Medical è stato superiore a quello sul terreno di gioco.

allegri e sarri: differenze di stile e momento juventino

Tra i passaggi ricordati, Costa ammette di aver valutato un possibile ritorno alla Juventus nel 2023. Racconta di aver parlato con Bonucci e di aver presentato la propria candidatura con l’idea di poter ancora dare un contributo, ma il club non avrebbe dato seguito. Il giocatore aggiunge di sentirsi ancora, interiormente, un calciatore della Juventus.

Il discorso si sposta sul piano tattico, con un confronto tra le idee di Max Allegri e Maurizio Sarri. Costa definisce Sarri eccellente e lo collega a un’ossessione per il possesso e a un’impostazione offensiva. Per Allegri, invece, Costa valorizza l’impatto delle ripartenze e descrive un effetto devastante quando lui era in condizione: secondo il brasiliano, la squadra riusciva a rompere le difese e a colpire in ogni momento utile.

i due match più importanti della carriera di douglas costa

Costa indica due gare che considera le più rilevanti della propria carriera e entrambe coinvolgono la Juventus. La prima viene individuata nel 2016, quando, al Bayern Monaco, affronta i bianconeri e il bilancio si chiude sul 4-2 a Monaco. Costa dichiara di aver disputato una partita straordinaria.

La seconda scelta riguarda una rimonta vissuta quasi fino alla fine. Nel 2018, al Bernabéu, la squadra riesce a vincere 3-0 a Madrid dopo aver perso 3-0 nella gara di andata. Costa definisce un episodio che non accade a molte squadre al mondo, sottolineando che la storia stava per essere scritta e che non mancavano le condizioni per arrivare più lontano, anche se un episodio negativo viene indicato come decisivo: il rigore tardivo segnato da Cristiano Ronaldo.

La conclusione del ragionamento è legata a un principio calcistico: secondo Costa, nel gioco del calcio la fortuna può cambiare tutto nel giro di poco.

khedira e lewandowski: nomi chiave per juventus secondo costa

Nell’analisi dei compagni che ha avuto lungo il percorso, Costa indica Sami Khedira come il compagno più sottovalutato. Lo definisce estremamente forte, con uno stile unico, capace di essere ovunque e di far emergere classe naturale.

Il discorso poi si sposta su Robert Lewandowski. Costa incoraggia l’eventuale arrivo alla Juventus, collegandolo al fatto che il centravanti sia in grado di gestire la propria situazione contrattuale con Barcellona prima di trasferirsi. Secondo il brasiliano, Lewandowski segna in ogni modo, risulterebbe utile per la squadra e sarebbe un acquisto da considerare senza esitazioni, in base alla continuità realizzativa che, a detta di Costa, proseguirà per molti anni.

cosa dice su vlahovic e sulla corsa europea

Costa riconosce anche la presenza già in rosa di un centravanti di valore: cita Vlahovic come elemento forte per la Juventus. Nel parlare del percorso del giocatore, afferma che può ancora crescere, essendo in un’età ritenuta giusta. Nel contesto degli obiettivi stagionali, sottolinea che per la lotta per il quarto posto il ritorno alla piena forma risulterebbe decisivo. Il brasiliano conclude attribuendo a Vlahovic tutte le qualità per riportare la Juventus in Champions League.

nomi citati da douglas costa

  • Robert Lewandowski
  • Douglas Costa
  • Leonardo Bonucci
  • Alex Sandro
  • Giorgio Chiellini
  • Cristiano Ronaldo
  • Neymar
  • Paulo Dybala
  • Franck Ribéry
  • Sami Khedira
  • Max Allegri
  • Maurizio Sarri
  • Dušan Vlahovic
Douglas Costa looking on
De Jong
locatelli

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