Gol annullato al Juve: la sentenza di Open VAR sul caso Conceição
Negli ultimi giorni la decisione di annullare la rete del 2-0 della Juventus, nell’episodio relativo a un fuorigioco attivo di Koopmeiners sul tiro di Conceicao, ha alimentato un acceso confronto tecnico. L’analisi successiva ha messo in luce come la valutazione della terna arbitrale, supportata dal sistema VAR, si fondi su parametri specifici e su una revisione mirata delle immagini disponibili.
annullamento della rete della juventus per fuorigioco attivo
La situazione ha richiesto una verifica approfondita: la rete è stata annullata dopo una revisione prolungata che ha coinvolto l’arbitro di campo Mariani e l’input del VAR. In fase iniziale, l’esito sembrava confermato, ma l’esame di diverse angolazioni ha mostrato elementi che hanno giustificato la decisione di annullamento.
parametri utilizzati dal var
Nel rispetto del protocollo, si considerano elementi quali distanza dal tiro ravvicinato, posizione dell’attaccante, vicinanza al portiere e movimento dell’esecuzione. Questi parametri, già delineati in precedenti situazioni di gioco come nel confronto Milan-Pisa, guidano l’interpretazione del fuorigioco attivo e la conseguente decisione.
andamento della revisione e decisione finale
Sul campo, Mariani aveva inizialmente confermato l’esito della rete. La successiva consultazione al monitor ha portato a una rivalutazione: dopo l’esame delle diverse inquadrature, la decisione è stata di annullare la rete, considerata corretta rispetto alle evidenze disponibili.
ruolo del monitor e comunicazioni tra var e arbitro
La dinamica della verifica ha previsto un monitoraggio diretto e una successiva spiegazione delle ragioni della modifica. L’analisi ha chiarito che la situazione richiedeva una verifica dettagliata prima di definire l’esito del tiro.
protagonisti principali
- Dino Tommasi
- Mariani
- Conceicao
- Federica Zille
