Juve calo netto: il che lo dimostra
La Juventus si avvicina ai Mondiali 2026 con un equilibrio diverso dal passato: il numero atteso di convocati bianconeri risulta estremamente ridotto, un segnale che sintetizza lo stato attuale della rosa e il momento del progetto tecnico. Mentre le varie nazionali avviano le comunicazioni delle liste dei preconvocati, la fotografia juventina appare ridimensionata rispetto ai principali riferimenti degli ultimi vent’anni.
juventus ai mondiali 2026: attesi 7-8 convocati, il dato più basso del nuovo secolo
Negli ultimi venti anni la società torinese non aveva mai fornito così pochi giocatori a una rassegna mondiale. Per Usa, Canada e Messico la stima parla di 7 o al massimo 8 bianconeri destinati alla spedizione, un valore che rappresenta più di qualsiasi comunicazione ufficiale l’attuale peso internazionale della squadra.
I nomi già indicati come certi delineano una base concreta per la presenza juventina. Tra i convocati attesi figurano: Holm con la Svezia, Bremer con il Brasile, Yildiz con la Turchia, McKennie con gli Stati Uniti, David con il Canada, Conceiçao con il Portogallo e Cabal con la Colombia.
La lista, però, non è chiusa: Koopmeiners resta in bilico con l’Olanda, mentre Kalulu e Khephren Thuram non dovrebbero rientrare nei piani dei rispettivi commissari tecnici. Per Thuram pesa in particolare un problema al ginocchio che ha condizionato le ultime settimane.
precedenti juventini ai mondiali: record negativo e quadro storico
L’ultimo confronto con una Juventus con meno di dieci convocati risale a Sudafrica 2010. In quell’occasione i bianconeri diretti in Africa furono nove, inseriti in un contesto già segnato dalle difficoltà: la squadra usciva dalla retrocessione successiva a Calciopoli e attraversava un periodo complesso legato alle stagioni con Ferrara e Zaccheroni

