Juventus montero fiducia a carnevali vlahovic deve restare e yildiz serve pazienza dopo le difficoltà

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Juventus montero fiducia a carnevali vlahovic deve restare e yildiz serve pazienza dopo le difficoltà

Paolo Montero è intervenuto ai microfoni di Tuttosport per fare il punto sulla Juventus, a partire da una stagione che, nei fatti, non ha offerto risultati all’altezza delle aspettative. L’ex calciatore ha affrontato diversi temi: dalla scelta societaria legata a Carnevali, agli inserimenti possibili sul mercato, fino alle valutazioni su Lucumi, Bremer e Vlahovic, con spazio anche per la crescita di Yildiz e il percorso del figlio in Next Gen.

paolo montero e juve: fiducia, pressione e scelte di progetto

Montero ha chiarito l’angolo visuale con cui guarda al club: il riferimento principale resta la dimensione del tifo, un elemento che guida l’auspicio di un ritorno positivo prescindendo da chi lavora in società. Nel valutare la situazione attuale, ha sottolineato quanto la pressione di stagioni complicate renda difficile identificare con precisione l’origine dei problemi dall’esterno, evidenziando anche il peso emotivo legato ai colori bianconeri.

carnevali e juve: accompagnare la missione con fiducia

Un passaggio centrale riguarda Carnevali. Montero lo descrive come una scelta valida, motivata dal lavoro svolto negli anni nella costruzione di una realtà importante come il Sassuolo. Secondo le sue parole, la priorità diventa affiancare il nuovo amministratore delegato e seguirlo passo dopo passo, facendo arrivare al progetto tutta la fiducia possibile.

lucumi, difesa e bremer: valutazioni sul valore e sull’impatto

Montero si è poi soffermato su Lucumi, giudicandolo positivamente per l’esperienza accumulata con il Bologna e per i campionati definiti “ottimi” con la maglia rossoblù. L’idea espressa è che possa inserirsi in modo efficace nel reparto difensivo.

Parlando di Bremer, Montero ha dichiarato di seguire “poco” la situazione nello specifico, ma ha ribadito un punto fermo: ritiene Bremer un giocatore molto importante. Ha richiamato il fatto che al Mondiale non stia giocando, pur riconoscendo i risultati ottenuti in precedenza con la Juve. Ha inoltre evidenziato che, quando Bremer non è stato in campo, la differenza si è percepita, motivo per cui, prima di una cessione, considera necessario un ragionamento approfondito. La conclusione è netta: si tratta di un calciatore di alto livello.

stagione deludente: rispetto per la juve e difficoltà di lettura dall’esterno

Montero ha affrontato la stagione definita deludente chiarendo che, quando ci si trova immersi nella pressione di annate così, risulta complesso capire “cosa sia andato storto”. Da fuori, a suo parere, parlare diventa quasi una forma di mancanza di rispetto, anche perché conosce cosa significa rappresentare la Juve. Per questo ha dichiarato di avere troppo rispetto per il club, soprattutto nei momenti in cui le cose non vanno come atteso.

Ha poi richiamato la presenza delle critiche, spiegando che, dal momento in cui ha smesso di giocare, preferisce non dare consigli. Nei ragionamenti esposti, quando le prestazioni non migliorano e riguardano i colori bianconeri, Montero si considera il primo a soffrirne.

crescita e responsabilità: next gen, yildiz e il percorso del talento

Nel racconto sulle prospettive del club, Montero ha parlato della crescita di suo figlio. Ha affermato che il ragazzo sta crescendo bene, con un legame forte verso Juve e Torino, e ha indicato l’ipotesi che possa salire in Next Gen. Il percorso viene descritto come soddisfacente e come una prova del fatto che un “Montero” può continuare a rappresentare quella maglia. Il messaggio finale è centrato sulla necessità di fare la propria strada e concentrarsi sul cammino personale.

yildiz: pazienza, tempo di maturazione e responsabilità del numero 10

Ulteriore focus su Yildiz. Montero ha raccontato di essere una persona che telefona poco e preferisce parlare senza eccessi, soprattutto con Kenan, con cui sostiene che, in una fase come questa, sia meglio lasciarlo tranquillo. Sul piano sportivo, ha definito le difficoltà di Yildiz come normali, richiamando che si tratta di un calciatore del 2005.

Secondo Montero, serve tempo e in Italia c’è poca pazienza, con la tendenza a volere tutto troppo e subito. Per sviluppare davvero i talenti, sostiene, sarebbe meglio aspettare, dare il tempo necessario per maturare ed anche per sbagliare. Ha poi osservato che Yildiz gioca in prima squadra da un po’ e che, a suo avviso, ha fornito dimostrazioni importanti del valore. Nel ragionamento vengono citati i passaggi storici di maglia legati ai nomi di Platini e Del Piero, collegandoli al peso della responsabilità di indossare il numero 10 della Juventus.

Montero conclude invitando a rispettare le tappe naturali dell’età e a imparare anche dagli altri.

calciomercato: gruppi, giocatori giusti e pressione sportiva

In merito al calciomercato, Montero ha espresso un criterio preciso: non conta principalmente la notorietà dei nomi, ma la capacità di creare gruppo. Ha collegato questa esigenza a un contesto in cui, in Italia, non sarebbe possibile permettersi giocatori del livello di Zidane e Trezeguet.

Secondo la visione riportata, l’obiettivo è portare calciatori che diano una mano al collettivo. Montero ha fatto un esempio citando Kolo Muani, affermando che, che si tratti di lui o di un profilo diverso, ciò che conta è prendere quello giusto. Ha poi richiamato un elemento di realtà: i giocatori non vivono da soli la pressione dello sport, non giocando “a tennis” (con la battuta riportata), ma affrontando un contesto complesso fatto di responsabilità continue.

vlahovic: scelta di continuità e necessità di restare

Montero ha chiuso con una posizione netta su Vlahovic. Non ha dubbi sul fatto che deve restare, perché, nella sua lettura, i fuoriclasse non devono essere messi nelle condizioni di andare via. Il concetto centrale è trattenere Dusan per il tempo necessario: l’auspicio espresso è che resti il più a lungo possibile in una Juventus che, a sua detta, ha bisogno di ripartire.

nomi citati da paolo montero

  • Paolo Montero
  • Carnevali
  • Lucumi
  • Bremer
  • Yildiz
  • Kenan
  • Vlahovic
  • Kolo Muani
  • Platini
  • Del Piero
  • Zidane
  • Trezeguet
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