Juventus uefa settlement 6 milioni di multa e 14 milioni di rischi

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Juventus uefa settlement 6 milioni di multa e 14 milioni di rischi

La Juventus raggiunge un accordo triennale con l’organo UEFA incaricato del controllo finanziario dei club, il Club Financial Control Body, in seguito a violazioni della Football Earnings Rule. Il patto comporta un impatto immediato di 6 milioni di euro e l’eventuale applicazione di ulteriori 14 milioni di euro a condizioni legate al raggiungimento di obiettivi economici concordati fino alla stagione 2027-28. L’intesa include anche conseguenze sportive collegate alle regole sui costi della squadra e alle limitazioni relative ai giocatori registrati nella UEFA List A.

accordo juventus-uefa club financial control body: costi immediati e penali condizionali

La decisione della prima sezione del CFCB ha riconosciuto il superamento dei limiti previsti dalla Football Earnings Rule. La norma consente un deficit aggregato massimo di 60 milioni di euro nell’arco di una finestra di monitoraggio triennale; nel caso specifico, la valutazione riguarda gli anni finanziari 2022/23, 2023/24 e 2024/25.

Secondo i termini dell’accordo, la quota incondizionata da 6 milioni verrà contabilizzata integralmente nel bilancio relativo al 2025-26. La componente aggiuntiva da 14 milioni scatta soltanto se la Juventus non rispetta i parametri economici concordati in almeno una delle tre stagioni comprese nel periodo fino alla 2027-28, con attivazione legata a specifici benchmark dichiarati dalla società tramite comunicazioni destinate agli investitori.

struttura del settlement e possibili escalation in ambito uefa

Il compromesso definisce anche misure sportive “standard” connesse al rispetto delle regole su costi della rosa e ai vincoli sul costo totale dei giocatori registrati nella UEFA List A. Nel quadro regolamentare UEFA è prevista la possibilità di escalation, fino all’esclusione dalle competizioni europee, nel caso in cui si verifichino fallimenti intermedi considerati gravi.

La società ha indicato pubblicamente che i termini risultano sostanzialmente allineati alle previsioni elaborate internamente e coerenti con i settlement applicati in passato ad altri club nell’ambito delle procedure UEFA.

implicazioni finanziarie e impatto sul mercato

Nel giorno dell’annuncio, le azioni Juventus Football Club S.p.A. hanno chiuso con una flessione di circa l’1,5%, attestandosi a 2,04 euro. La dinamica del mercato ha incorporato principalmente l’impatto immediato dei 6 milioni e l’esposizione residua legata alla tranche condizionale.

Il settlement si colloca all’interno di un percorso di ristrutturazione economico-finanziaria già avviato dopo una perdita record di 254,3 milioni di euro registrata nel 2021-22. Tale risultato aveva richiamato l’attenzione sia dell’UEFA sia delle autorità nazionali. In parallelo, l’avvicendamento nella governance vede l’insediamento di Giovanni Carnevali come CEO, con la gestione operativa dell’attuazione dell’accordo posta “fin dal primo giorno” in capo alla nuova figura dirigenziale.

precedenti sanzioni uefa e figc: nuove regole sui costi della rosa

L’intesa arriva dopo ulteriori precedenti in materia disciplinare. Nel luglio 2023 il CFCB aveva comminato una squalifica europea di un anno e una multa da 20 milioni di euro per violazioni legate a FFP e per inosservanze relative a un settlement precedente del 2022.

In ambito domestico, le procedure FIGC hanno determinato una deduzione di 10 punti in Serie A nella stagione 2022-23. Inoltre, nel maggio 2023 è stata comminata una multa da 718.000 euro nell’ambito di un accordo con la federazione italiana. Le limitazioni sulla gestione dei costi della squadra inserite nel nuovo accordo UEFA aumentano la complessità nella pianificazione del mercato, poiché le cessioni dei giocatori restano un fattore centrale nei calcoli legati al FFP in vista della finestra estiva.

monitoraggio dei conti e condizioni per l’uscita anticipata dal regime sanzionatorio

Se la Juventus rispetta i parametri finanziari aggregati nell’intero periodo del settlement, le regole UEFA consentono un’uscita anticipata dal regime di sanzionamento. La società ha indicato di attendersi un risultato da raggiungere con “adeguato margine”.

Il CFCB effettuerà verifiche periodiche sui bilanci relativi alle annualità 2023, 2024 e 2025, confrontandoli con i benchmark concordati. In base agli esiti, verrà stabilito se la componente condizionale da 14 milioni debba essere attivata oppure se le restrizioni sui costi della rosa debbano essere rafforzate.

figure citate nel contesto societario

L’accordo e la sua implementazione vengono associati a figure operative interne, con ruolo rilevante nella gestione della fase di applicazione:

  • Giovanni Carnevali
  • Luca Ferretti
UEFA document on desk representing financial settlement and regulatory sanctions
capello
Raspadori

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