La sentenza Open VAR: "Lo sport non è più questo" dopo Inter-Juventus
Nel corso della puntata odierna di Open VAR si analizzano i retroscena arbitrali dell’ultima giornata, focalizzandosi sull’episodio che ha generato maggiore dibattito nel derby tra Inter e Juventus. Si esamina l’azione tra Kalulu e Bastoni, con l’attenzione rivolta al doppio cartellino e alle valutazioni che ne sono seguite, considerando anche le reazioni sociali e l’interpretazione del protocollo VAR. Un esame neutro e tecnico consente di chiarire i passaggi principali, senza scivolare in commenti personali, pur restando fedele ai fatti mostrati dalle immagini e dai resoconti disponibili.
kalulu doppio giallo derby inter-juventus
analisi di de marco sull’episodio
In chiave tecnico-arbitrale, l’ex arbitro Andrea De Marco ha indicato che la simulazione attribuita a Kalulu potrebbe rientrare in una delle possibilità interpretative dell’azione, a patto che la dinamica si sia svolta con una certa velocità e contatto evidente. Ha inoltre commentato sul primo giallo mostrato al difensore juventino, valutando la decisione nel contesto della sequenza e della visibilità dell’azione. Oltre all’aspetto tecnico, De Marco ha sottolineato una questione di fondo: il clima di ostilità verso figure come Bastoni e La Penna non trova giustificazioni nello sport e non dovrebbe essere alimentato.
protocollo e gestione del doppio giallo
Per quanto riguarda il protocollo legato al doppio ammonito, l’ex arbitro ha ricordato che la discussione su questa norma è lunga e complessa. Secondo le sue parole, l’eventualità di restare in dieci cambia poco la gestione in campo, ma la chiarezza sul protocollo resta cruciale. Prossime revisioni o aggiornamenti potrebbero arrivare in concomitanza con eventi mondiali futuri, con l’obiettivo di sanare aspetti operativi ancora dibattuti.
reazioni e minacce nel contesto sportivo
De Marco ha affrontato anche l’aspetto delle minacce rivolte a La Penna e a Bastoni, definendole come azioni errate. Il dissenso nel calcio è una componente storica, ma le offese personali superano la cornice sportiva e non hanno spazio all’interno del dibattito corretto. L’attenzione pubblica sui social ha alimentato un clima acceso intorno a protagonisti e decisioni, generando discussione oltre il solo ambito sportivo.
posizione dell’arbitro e dei collaboratori
Sul piano operativo, la posizione dell’arbitro è stata descritta come adeguata all’inizio dell’azione, con l’assistente numero 2 coperto e Doveri vicino alle panchine. Per giungere a una decisione definitiva è necessaria la certezza sull’azione rapida, e il lavoro di squadra tra arbitro in campo e collaboratori resta un elemento chiave nel processo decisionale.
personaggi coinvolti
Nel contesto emergono figure centrali legate all’episodio e al dibattito pubblico:
- Andrea De Marco
- Bastoni
- La Penna
- Kalulu
- Doveri

