Sorloth, insulti e minacce di morte dopo l’eliminazione: la denuncia della compagna

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Sorloth, insulti e minacce di morte dopo l’eliminazione: la denuncia della compagna

Dopo l’eliminazione della Norvegia ai Mondiali, l’eco della partita contro l’Inghilterra ha superato i confini dello sport, trasformandosi in un caso di odio online che ha coinvolto Alexander Sørloth. A innescare la bufera social è stata una scelta di gioco ritenuta controversa durante un momento decisivo del match, con conseguenze che hanno poi oltrepassato il terreno della critica calcistica.

caso sorloth e odio online dopo norvegia-inghilterra

Nel confronto contro l’Inghilterra, la Norvegia si trovava in vantaggio per 1-0. Sørloth si è presentato in area con una situazione favorevole, ma anziché servire Erling Haaland, completamente libero a centro area, ha optato per una conclusione personale. La rete non è arrivata, consentendo alla squadra inglese di reagire e portare la rimonta fino all’esito che ha sancito l’eliminazione della nazionale scandinava dal torneo.

La dinamica del match ha acceso un’ondata di reazioni che si è rapidamente intensificata sul web, finendo per colpire in modo diretto l’attaccante. Attorno a Sørloth si è acceso un clima di aggressività verbale, con una parte degli utenti che ha spostato il confronto su contenuti estremamente gravi.

denuncia della compagna e minacce rivolte a sorloth

La compagna di Sørloth, Lena Selnes, ha denunciato pubblicamente quanto avvenuto, spiegando che i profili digitali della donna sono stati sommersi da insulti e minacce di morte. La gravità della situazione è emersa dai messaggi raccolti e mostrati dalla stessa Selnes, in cui venivano rivolte frasi inquietanti direttamente all’attaccante e all’intera famiglia.

Secondo quanto riportato, alcuni contenuti arrivavano fino all’intimazione di togliersi la vita, mentre altri utenti spingevano a lasciare definitivamente il Paese attraverso indicazioni esplicite e pericolose, riportate come l’invito a “buttarsi da una scogliera”.

contenuti offensivi e messaggi estremi sui social

Il punto centrale dell’accaduto riguarda il passaggio dalla delusione sportiva alla violenza verbale: insulti e minacce hanno iniziato a circolare in modo continuativo, trasformando la frustrazione per l’esito della partita in un attacco personale. L’impatto emotivo della vicenda è stato collegato al fatto che i messaggi non si limitavano a una critica sul campo, ma si rivolgevano a una persona e al suo nucleo familiare.

il messaggio di lena selnes sul limite del tifo

Selnes ha scelto di rompere il silenzio, affidando a un comunicato l’idea che il calcio possa portare gioia, ma anche odio, e che la situazione descritta richieda attenzione. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di riflettere prima di pubblicare commenti simili, specificando che tali condotte non dovrebbero trovare spazio a prescindere dal contesto e dal tipo di partita o momento vissuto.

commento del ct stale solbakken sulla salute mentale dei giovani

Alla vicenda si è aggiunto il commento del commissario tecnico della Norvegia, Stale Solbakken. Il selezionatore ha definito la situazione assolutamente tragica, evidenziando che episodi di questo tipo sembrano ormai parte del lato oscuro dello sport d’élite.

Solbakken ha anche rivolto un consiglio mirato ai calciatori più giovani: l’invito è a restare quanto più lontano possibile dai social per tutelare la propria salute mentale. In base a quanto riportato, una sconfitta o un errore sotto porta non potrebbero mai costituire una giustificazione per la violenza e l’odio verbale contro un essere umano.

persone coinvolte nella vicenda

I nominativi presenti nella ricostruzione della vicenda includono:

  • Alexander Sørloth
  • Lena Selnes
  • Stale Solbakken
  • Erling Haaland
Sorloth

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