Spalletti critica la prestazione della Juventus a Monaco e spiega le rotazioni

Giampiero Colossi • Pubblicato il 29/01/2026 • 3 min

In una sfida valida per l’ultima giornata della fase a gironi della Champions League, la Juventus è andata a Monaco per valutare la propria condizione contro una squadra fisicamente intensa e determinata, dopo aver già assicurato il passaggio ai playoff. La gara, senza reti, ha mostrato luci e ombre, offrendo al tecnico luciano spalletti spunti utili per migliorare l’atteggiamento e l’impostazione del gioco.

luciano spalletti commenta la prestazione della juventus contro monaco

Spalletti ha sottolineato come il rendimento overall della squadra non sia stato al livello desiderato nonostante la concretezza dimostrata in altre occasioni. la mancanza di brillantezza in costruzione nell’ultimo terzo di campo e una carenza di luce sulle transizioni hanno reso difficile la gestione della partita contro un Monaco aggressivo e compatto nella fase difensiva. Il tecnico ha rimarcato la capacità dell’avversario di imporre un ritmo elevato e di costringere la Juve a rispondere con azioni offensive meno rapide rispetto a quelle necessarie per superare una linea difensiva ben organizzata.

andamento della gara e prospettive

Il match ha confermato che la Juve, pur avendo sfruttato una vittoria recente contro il Napoli, ha faticato a creare occasioni pulite contro un avversario pronto a ripiegare e a guidare l’azione offensiva con velocità e intensità. 0-0 è il punteggio finale, una situazione che non cambia sostanzialmente la posizione di classifica: la squadra chiude il gruppo al 13º posto e resta in corsa per i playoff contro uno tra Club Brugge e Galatasaray. Spalletti ha evidenziato come la partita sia stata condizionata dall’equilibrio tra ricerca del ritmo e gestione del possesso, con episodi in cui una singola scelta può fare la differenza.

analisi tattica e ritmo della gara

La contesa ha visto un Monaco capace di imporre pressione alta e di sfruttare le incursioni rapide lungo le linee laterali, costringendo la Juventus a difendersi e a cercare soluzioni rapide. In fase offensiva, la Juve ha provato diverse concatenazioni, ma la precisione nella finalizzazione è mancata e sono emerse difficoltà nella gestione del pallone nei momenti di insistenza monacense. A livello difensivo, la compagine italiana ha mostrato solidità, ma è mancata la rapidità necessaria per sbloccare le fasi offensive con efficacia.

rotazioni e gestione della rosa

Spalletti ha spiegato che la decisione di allestire un reparto offensivo numeroso è dipesa dalle recenti energie profuse in campo, soprattutto dopo il ko di Napoli che ha imposto una gestione accurata delle risorse. La rotazione è stata orientata a preservare la competitività della squadra in vista degli impegni immediati, ma il tecnico ha sottolineato che eventuali ulteriori cambi potrebbero essere messi in atto se le condizioni lo permetteranno.

In conclusione, nonostante l’impegno, la Juve ha trovato un avversario ostico e non è riuscita a capitalizzare le occasioni create, rimanendo in corsa per la fase successiva della competizione.

nominativi principali

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