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La stagione di Edon Zhegrova continua a far discutere, soprattutto alla luce delle aspettative legate al suo arrivo. A fare il punto è stato Damien Comolli, intervenuto con la stampa e chiamato a commentare le prestazioni dell’esterno bianconero e il clima emotivo intorno al suo percorso.
Nel colloquio, Comolli ha riconosciuto apertamente la possibilità che nel giocatore si sia formata della frustrazione, spiegando al tempo stesso perché il progetto tecnico non sia mai venuto meno e quale elemento di valore fosse stato individuato già in fase di valutazione.
Damien Comolli e la situazione di Edon Zhegrova
Comolli ha esordito sottolineando di essere consapevole del momento vissuto dal calciatore: “So che è frustrato”, ha riferito, riportando che proprio il giocatore gli avrebbe confidato il proprio stato d’animo. Il dirigente ha poi aggiunto un passaggio chiave sul rapporto con lo staff tecnico, affermando che Spalletti ne sarebbe felice, segnalando quindi un orientamento positivo legato al contributo del giocatore nel contesto della squadra.
Zhegrova, aspettative e capacità individuata dal club
Il cuore della riflessione di Comolli riguarda la lettura del rendimento rispetto alle aspettative iniziali. Il club, ha spiegato, era consapevole che potesse esserci frustrazione, ma la scelta di puntare su Zhegrova sarebbe stata fondata su caratteristiche ritenute molto chiare e non legate soltanto all’impatto immediato.
Comolli ha evidenziato che il giocatore ha la capacità di creare qualcosa dal nulla e di uscire da una situazione sia con il destro sia con il sinistro. Secondo la sua ricostruzione, questa qualità sarebbe stata già osservata attraverso strumenti di analisi e valutazione, richiamando sia l’algoritmo sia lo scouting che avrebbero indicato un profilo specifico e spendibile in partita.
accordo sul ruolo e gestione della crescita mentale
Nel racconto del dirigente emerge anche un punto contrattuale e tecnico: c’era un accordo chiaro con il giocatore, insieme a una conoscenza precisa del ruolo. La frustrazione, dunque, viene inquadrata come elemento comprensibile del percorso, non come segnale di mancanza di identità nel progetto.
Comolli ha inoltre riportato un passaggio diretto attribuito a Zhegrova, legato a un episodio specifico: il giocatore avrebbe collegato l’andamento della stagione a una circostanza in cui, in assenza della realizzazione, si sarebbe potuto modificare il proprio cammino. Il riferimento è al gol mancato col Galatasaray: secondo quanto riferito, se avesse segnato, avrebbe cambiato la stagione e perfino la carriera.
La risposta di Comolli a quel timore è stata altrettanto netta: è possibile che l’episodio potesse avere impatto, ma ciò richiede una condizione fondamentale. Il giocatore, ha spiegato, deve dimostrarsi abbastanza forte mentalmente per reagire e proseguire il proprio percorso anche quando l’effetto desiderato non arriva subito.
felicità del giocatore e contributo alla squadra
La conclusione del dirigente si concentra sul presente. Comolli ha affermato che il club sarebbe felice del contributo portato da Zhegrova e che anche l’allenatore avrebbe mostrato soddisfazione per ciò che il giocatore riesce a offrire all’interno del lavoro quotidiano.
i protagonisti citati da comolli
Nel commento relativo a Zhegrova, Comolli richiama figure decisive nel contesto tecnico e personale.
- Damien Comolli
- Edon Zhegrova
- Spalletti
