Gravina non si dimette e chiede a gattuso e buffon di restare, niente mondiali per l’italia
La sconfitta dell’Italia contro la Bosnia non cambia la traiettoria della FIGC. A chiarire la linea scelta dalla federazione è Gabriele Gravina, presidente della FIGC, intervenuto in conferenza stampa con comunicazioni nette: nessuna dimissione e conferma alla guida tecnica con Rino Gattuso affiancato da Buffon. La risposta arriva in un momento delicato, ma Gravina insiste su un passaggio preciso, incardinato nelle procedure istituzionali.
Gabriele Gravina: nessuna dimissione, conferma Gattuso e Buffon
In conferenza stampa, Gravina ribadisce la propria posizione dopo il ko contro la Bosnia. La sconfitta, secondo quanto dichiarato, non sposta il presidente dalla linea già delineata. Le scelte vengono descritte come definitive e strutturate: nessun ritiro, nessuna fuga dalla responsabilità, con l’affidamento della guida tecnica mantenuto su Gattuso e sulla presenza di Buffon nel lavoro con la squadra.
Il presidente federale lega il ragionamento non solo al risultato, ma al processo: il valore della prestazione italiana viene riconosciuto anche nonostante il risultato finale. Gravina sottolinea la crescita del gruppo e il impegno profuso dai ragazzi, presentando la continuità come elemento centrale in una fase di difficoltà. Le parole attribuite a Gravina indicano chiaramente la richiesta di proseguire con i due riferimenti tecnici: “Ho chiesto di rimanere a Gattuso e a Buffon alla guida di questi ragazzi”.
consiglio federale: decisioni attraverso i canali istituzionali
Gravina comunica che il consiglio federale sarà convocato per la prossima settimana. Il punto qualificante è il metodo: le valutazioni politiche e istituzionali seguono un percorso preciso, senza scorciatoie. Il presidente afferma che la FIGC affronterà la questione tramite le vie ufficiali, evitando strumenti comunicativi immediati definiti come non necessari rispetto ai passaggi ordinari.
quando e perché Gravina convoca il consiglio federale
La convocazione viene indicata come il momento in cui le valutazioni entreranno nel merito. Gravina precisa che la federazione non sceglie la squadra secondo criteri discrezionali: opera con i vincoli del campionato italiano. Le riflessioni, dunque, riguardano processi e strutture, senza incidere su decisioni tecniche già assunte.
Nel quadro delineato, il presidente sostiene che non sia prevista una risposta rapida basata sull’urgenza del momento. La linea tracciata prevede continuità con l’impianto tecnico indicato e un percorso di valutazione istituzionale affidato al consiglio federale, con una ricostruzione che parte dal riconoscimento del lavoro già svolto.
continuità tecnica e riconoscimento del lavoro svolto
Al centro delle dichiarazioni c’è la volontà di mantenere un riferimento tecnico senza interruzioni immediate. Gravina presenta l’indicazione di continuità come risposta alla crisi: la prestazione viene valorizzata nel suo complesso, mentre la squadra viene descritta come in crescita, sostenuta da impegno e coinvolgimento. La sconfitta viene trattata come un evento non sufficiente a sovvertire l’orientamento federale già stabilito.
La comunicazione del presidente converge su un principio chiaro: il tempo delle scorciatoie è finito. La FIGC, secondo quanto espresso, sceglie la strada ordinata dei lavori interni e delle sedi decisionali previste, mantenendo la continuità tecnica con Gattuso e Buffon.
personalità citate nelle comunicazioni
- Gabriele Gravina
- Rino Gattuso
- Buffon


